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	<title>BeNegative</title>
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		<title>Le vuvuzelas sono arrivate anche su Youtube!</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 07:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non potete aver seguito le partite dei Mondiali senza aver sentito parlare delle vuvuzelas! Queste trombette africane, il cui rumore assordante fa impazzire giocatori, tifosi e commentatori sportivi negli stadi del Sud Africa. Vere star dei campionati del mondo di calcio 2010, le vuvuzelas emettono un suono temibile, simile a uno sciame di insetti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non potete aver seguito le partite dei Mondiali senza aver sentito parlare delle vuvuzelas! Queste trombette africane, il cui rumore assordante fa impazzire giocatori, tifosi e commentatori sportivi negli stadi del Sud Africa. Vere star dei campionati del mondo di calcio 2010, le vuvuzelas emettono un suono temibile, simile a uno sciame di insetti che ronza nelle orecchie. Infatti molti di noi abbassano il volume della tv sentendo questo frastuono!</p>
<p>Per rendere omaggio a questo strumento tipico sudafricano, Youtube va controcorrente e propone la possibilità di sentire il fastidioso rumore delle vuvuzelas mentre guardate un video online legato ai Mondiali. Un ammiccamento umoristico a tutti quelli che non sopportano il suono di queste sirene!</p>
<p>Basta cliccare sul pulsante a forma di pallone da calcio, posizionato in basso a destra del video, per attivare o disattivare l’effetto acustico delle trombette sudafricane. L’obiettivo di quest’iniziativa? Fare vivere i Mondiali agli utenti come se ci fossero.</p>
<p>Un consiglio però se volete provare questo pulsante su Youtube: vi conviene ridurre l’audio del vostro PC!</p>
<p>Google si diverte con le vuvuzelas! Nelle scorse settimane, Youtube aveva già proposto un rifacimento del trailer del film «<em>La compagnia dell’anello</em>», chiamato «<a title="La compagnia della vuvuzela" href="http://www.youtube.com/watch?v=7B2LPxggvqY&amp;feature=player_embedded" target="_blank"><em>La compagnia della vuvuzela</em></a>». In questa versione, Gandalf va ai Mondiali con una colonna sonora suonata dalle vuvuzelas!</p>
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		<title>L’iPhone 4: il nuovo successone di Apple!</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 08:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nuovo smartphone di Apple, l’iPhone 4 è già un successone prima del suo lancio in Europa! Su Internet, gli utenti si sono precipitati per comprare il nuovo prodotto della Mela. In sole 24 ore dal via ai preordini, 600 000 modelli sono stati prenotati, provocando rotture di stock e allungamento dei termini di consegna. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo smartphone di Apple, l’iPhone 4 è già un successone prima del suo lancio in Europa! Su Internet, gli utenti si sono precipitati per comprare il nuovo prodotto della Mela. In sole 24 ore dal via ai preordini, 600 000 modelli sono stati prenotati, provocando rotture di stock e allungamento dei termini di consegna.</p>
<p>La quarta generazione del famoso smartphone di Apple sta per arrivare in Italia! Atteso per la fine di luglio 2010, l’arrivo dell’ iPhone 4G potrebbe tardare perché le richieste sono numerosissime. Con il suo design un po’ diverso rispetto alle versioni precedenti, i suoi soli 9,3 millimetri di spessore e il suo schermo telefonico ad alta risoluzione e con una densità di pixel elevata, l’ultimo modello della gamma iPhone affascina molti di noi.</p>
<p>Tra le nuove funzionalità proposte dall’ iPhone 4, c’è FaceTime, una fotocamera frontale che permette di vedersi quando si parla al telefono: una vera e propria rivoluzione nel campo della videochiamata! Inoltre, avete la possibilità di girare filmati in alta definizione e poi creare montaggi video grazie al programma iMovie.</p>
<p>Il sistema operativo del iPhone 4G è il multitasking iPhone OS 4.0 per utilizzare più applicazioni insieme e la CPU dovrebbe essere affiancata da 512MB di memoria RAM, il doppio rispetto al iPhone 3GS.</p>
<p>Difficile resistere a questo nuovo gioiello di tecnologia! Tuttavia il prezzo del iPhone potrebbe scoraggiare i più interessati: le stime danno a 629 euro il modello da 16 e 739 euro quello da 32 GB!</p>
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		<title>L’iPad sbarca in Europa, l’iPed in Cina!</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 09:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno dopo il lancio dell’iPad in Italia, la Cina contrattacca con una copia del famoso tablet touchscreen di Apple. Nel Paese del Sol levante, questa contraffazione chiamata l’iPed, è un vero successone! Ironia della sorte: l’iPed è molto diffuso nella città di Shenzhen, precisamente dove si trova la fabbrica Foxconn, che assembla i pezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno dopo il lancio dell’iPad in Italia, la Cina contrattacca con una copia del famoso tablet touchscreen di Apple. Nel Paese del Sol levante, questa contraffazione chiamata l’iPed, è un vero successone! Ironia della sorte: l’iPed è molto diffuso nella città di Shenzhen, precisamente dove si trova la fabbrica Foxconn, che assembla i pezzi originali dell’iPad.</p>
<p>Applicazioni, packaging e design simili, l’iPed è quasi identico all’originale. L’unica differenza con l’iPad è il suo costo: l’iPed è venduto a soli 87 euro (105 dollars) contro i 416 euro (499 dollars) del tablet di Apple. Un prezzo imbattibile!</p>
<p>L’avete capito, l’iPed non è altro che l’iPad versione low cost. Di conseguenza, il terminale è dotato di un CPU con minore potenza e di un display più piccolo da 7 pollici, con una risoluzione massima di 800&#215;480 pixel. L’iPed dispone di una capacità di archiviazione di solo 16 GB. Processore Intel e sistema operativo Android OS sviluppato da Google, ecco la forza dell’iPed. Rispetto all’iPhone OS istallato sull’iPad, Android offre una maggiore libertà d’azione.</p>
<p>Su Internet, l’oggetto rallegra gli utenti: grazie a Youtube, molte immagini circolano su l’iPed. Guarda <a title="L'iPed, nuovo concorrente dell'iPad" href="http://www.youtube.com/watch?v=aHaaJWgGpz0&amp;feature=player_embedded" target="_blank">qui</a> <a title="L'iPed, nuovo concorrente dell'iPad" href="http://www.youtube.com/watch?v=aHaaJWgGpz0&amp;feature=player_embedded" target="_blank"></a>il video dell&#8217;iPed! Anche gli esperti sembrano apprezzare l’oggetto, hanno dichiarato sul sito specializzato Techi a proposito dell’iPed: “<em>non è così malvagio</em>”!</p>
<p>La Mela non si preoccupa ancora del suo nuovo concorrente: ha recentemente annunciato di aver già venduto 2 milioni di iPad dopo solo 4 giorni di commercializzazione del prodotto!</p>
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		<title>La lista Google dei 1000 siti più visitati!</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 09:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google ha pubblicato pochi giorni fa, la sua famosa lista dei 1.000 siti più visitati del web! Al primo posto, c’è Facebook. La rete sociale di Mark Zuckerberg primeggia con i suoi 540.000.000 visitatori e le sue 570.000.000.000 pagine viste mensili. Seguono Yahoo con 490 milioni di visitatori, Live con 370 milioni e Wikipedia con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google ha pubblicato pochi giorni fa, la sua famosa lista dei 1.000 siti più visitati del web! Al primo posto, c’è Facebook. La rete sociale di Mark Zuckerberg primeggia con i suoi 540.000.000 visitatori e le sue 570.000.000.000 pagine viste mensili. Seguono Yahoo con 490 milioni di visitatori, Live con 370 milioni e Wikipedia con 310 milioni. Google ha escluso da questa lista i suoi portali e siti con contenuti per adulti.</p>
<p>Nessuna sorpresa per quanto riguarda il vincitore. Facebook è il sito il più consultato al mondo prima di MySpace, la seconda rete sociale di questo elenco che si trova soltanto al 25° posto. Tuttavia, gli attori dell’open source online iniziano ad emergere: l’enciclopedia universale Wikipedia è in quarta posizione e Mozilla è al 10° posto, entrambi siti che non beneficiano di un finanziamento con la pubblicità.</p>
<p>I calcoli sono realizzati a partire dallo strumento di audit di Google, Ad Planner. La lista proposta dal numero 1 dei motori di ricerca rivela dati come il tipo di sito, il numero di pagine viste, il numero di visitatori e se il sito contiene o no pubblicità. Questa classifica viene stilata ogni mese sulla base dei visitatori. Per consultare la lista completa, cliccare <a title="La lista Google dei 1000 siti più visitati" href="http://www.google.com/adplanner/static/top1000/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Questo nuovo servizio di Google permette agli inserzionisti di indirizzare al meglio i loro messaggi pubblicitari, di ottenere un maggior numero di utenti e di diffondere campagne di pubblicità sui siti più visitati della rete. Scommettiamo che Facebook sia contento di questa classifica, il sito non ha nascosto i propri sforzi per massimizzare gli annunci nella rete sociale, contestualizzando gli annunci con il profilo degli utenti, rendendoli più rilevanti perché sia più probabile che l&#8217;utente clicchi sul annuncio.</p>
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		<title>Apple supera Microsoft in Borsa!</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 17:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ un momento storico! La famosa società con la mela, Apple, è diventata ieri l’impresa informatica più importante del mondo in termini di capitalizzazione in borsa, superando Microsoft, leader da tanto tempo in questo campo. Steve Jobs si è preso la sua rivincita con Bill Gates! Bisogna risalire nel tempo a più di 20 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ un momento storico! La famosa società con la mela, Apple, è diventata ieri l’impresa informatica più importante del mondo in termini di capitalizzazione in borsa, superando Microsoft, leader da tanto tempo in questo campo. Steve Jobs si è preso la sua rivincita con Bill Gates!</p>
<p>Bisogna risalire nel tempo a più di 20 anni fa per ritrovare una situazione simile: questo mercoledì, la capitalizzazione in borsa della Apple ha raggiunto 222 miliardi di dollari mentre il gruppo di Redmond solo 219 miliardi di dollari. Non vuol dire che Apple è ormai più forte di Microsoft perché le variazioni di capitalizzazione possono essere forti al rialzo come al ribasso. Significa però che sono più numerosi gli investitori che credono nel potenziale della mela.</p>
<p>Negli ultimi 5 anni, il valore delle azioni Apple è aumentato del +560% mentre quello delle azioni Microsoft ha preso sol +4%. Scavalcando l’onda del successo degli iPod, iPhone e iPad, le azioni Apple valgono dieci volte di più rispetto a 10 anni fa. Microsoft, che però è il sistema operativo maggiormente diffuso sui computer, non è riuscito a uguagliare il ritmo di crescita degli anni precedenti. La società ha perso circa il 20% del suo valore sugli ultimi dieci anni.</p>
<p>La mela gode ora di una popolarità importante diventando la prima società tecnologica e la seconda società del indice Standard &amp; Poor’s-500, in termini di capitalizzazione in borsa, dietro il gigante del petrolio ExxonMobil.</p>
<p>Niente ferma l’insolente successo di Apple che, ricordiamolo, dieci anni fa non valeva quasi nulla, prima del ritorno di Steve Jobs. A quell’epoca, Microsoft aveva salvato Apple, sull’orlo dell’abisso, grazie a un investimento di 150 milioni di dollari. Oggi, può darsi che Microsoft rimpianga il suo gesto…</p>
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		<title>Diaspora: il Facebook alternativo</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 14:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono riusciti a raccogliere più di 170 000 dollari in qualche giorno! Chi? Daniel Grippi, Maxwell Salzberg, Raphael Sofaer e Ilya Zhitomirskiy, quattro studenti informatici della New York University, che vogliono lanciare un progetto alternativo a Facebook. Come? Creando Diaspora, una rete sociale open source e decentralizzata, che fa del controllo dei propri dati una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono riusciti a raccogliere più di 170 000 dollari in qualche giorno! Chi? Daniel Grippi, Maxwell Salzberg, Raphael Sofaer e Ilya Zhitomirskiy, quattro studenti informatici della New York University, che vogliono lanciare un progetto alternativo a Facebook. Come? Creando Diaspora, una rete sociale open source e decentralizzata, che fa del controllo dei propri dati una priorità. Con tutti i bug e i problemi di privacy recentemente riscontrati su Facebook, il sito di Mark Zuckerberg è spesso al centro delle polemiche. Diaspora è la risposta aletrnativa a Facebook.</p>
<p>Diaspora non esiste ancora ma fa già parlare di sé. Per il momento è soltanto un progetto ma dovrebbe partire a settembre 2010. L’idea è molto piaciuta sul web. Il gruppo sperava raccogliere 10 000 dollari in 39 giorni per lanciare Diaspora. Grazie alla piattaforma di raccolta di fondi, <a title="Kickstarter.com" href="http://www.kickstarter.com/projects/196017994/diaspora-the-personally-controlled-do-it-all-distr?pos=2&amp;ref=spotlight" target="_blank">Kickstarter</a>, oggì sono giunti a 152 000 dollari e rimangono ancora 15 giorni prima della scadenza!</p>
<p>In pratica, Diaspora si basa sur un software open source, significa che il suo codice sorgente è aperto a tutti: permette miglioramenti e sviluppi ulteriori dagli utenti e l’immagazzinamento dei dati è decentrato. Tecnicamente, il progetto dovrebbe funzionare come uno scambio di file Peer to Peer. Le informazioni personali non sono archiviate su server ma sul computer del singolo utente che ha il pieno controllo dei suoi dati.</p>
<p>Non si tratta più di scaricare o di usare in maniera passiva i servizi utilizzati ma di assumere una posizione attiva, partecipando alla loro creazione. Con Diaspora, i quattro studenti si proiettano in un futuro in cui la socializzazione virtuale passa da un collegamento diretto tra utenti del web.</p>
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		<title>Via libera ai caratteri arabi nelle url !</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 07:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da giovedì 6 maggio, le “url” non sono più esclusivamente scritte in caratteri latini ma possono anche contenere caratteri arabi. Una vera rivoluzione per il web che si apre un po’ di più al mondo non occidentale! E’ stata l’International Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann), l&#8217;organismo che gestisce i domini della rete in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da giovedì 6 maggio, le “url” non sono più esclusivamente scritte in caratteri latini ma possono anche contenere caratteri arabi. Una vera rivoluzione per il web che si apre un po’ di più al mondo non occidentale!</p>
<p>E’ stata l’International Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann), l&#8217;organismo che gestisce i domini della rete in tutto il mondo, a rendere possibile la scrittura di indirizzi web con alfabeti differenti dal latino. Per esempio questo sito: <a href="http://xn--4gbrim.xn----rmckbbajlc6dj7bxne2c.xn--wgbh1c/ar/Default.aspx"></a> <a href="http://xn--4gbrim.xn----rmckbbajlc6dj7bxne2c.xn--wgbh1c/ar/Default.aspx">وزارة-الأتصالات.مصر </a>. Non capite di che cosa si tratta? Legettelo da destra a sinistra! Neanche? E’ il sito del ministero egiziano della comunicazione.</p>
<p>Finora, il dominio poteva essere scritto in arabo ma non il suffisso geografico alla fine dell’indirizzo, come ad esempio .it, .com, .fr. L&#8217;Icann afferma però che più delle metà degli utenti di Internet utilizzano lingue in un alfabeto diverso da quello latino. Il cambio era necessario!</p>
<p>La traduzione degli indirizzi avviene in modo automatico grazie ad un sistema che converte l’indirizzo digitato nella lingua desiderata. Dopo un periodo di test di circa due anni, effettuato dall’Icann, si ritiene che il sistema sia giunto ad un buon livello di maturazione e che possa essere utilizzato senza grossi problemi.</p>
<p>Per il momento, solo l’Egitto, l’Arabia e gli Emirati Arabi possono usufruire di questa nuova opportunità, avendo quindi la possibilità di scegliere domini interamente scritti in arabo. Altri paesi come la Russia e la Giordania dovrebbero prossimamente ricevere l’autorizzazzione dell’Icann per utilizzare indirizzi con i propri caratteri. In futuro, ci saranno indirizzi web anche in cinese, tamil, tailandese e giapponese.</p>
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		<title>Ubuntu 10.04 LTS: la versione Lucid Lynx è arrivata!</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 08:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo mesi e mesi di lavoro, la nuova versione 10.04 LTS (Long Time Support) di Ubuntu, anche chiamata Lucid Lynx, è disponibile! Scaricabile a partire da giovedì scorso dal sito della Ubuntu, questa versione finale propone un nuovo tema grafico, un sistema d’identificazione diverso, un avvio più rapido e la maggior parte delle reti sociali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo mesi e mesi di lavoro, la nuova versione <strong>1</strong>0.04 LTS (Long Time Support)<strong> </strong>di Ubuntu, anche chiamata Lucid Lynx, è disponibile! Scaricabile a partire da giovedì scorso dal sito della Ubuntu, questa versione finale propone un nuovo tema grafico,<strong> </strong>un sistema d’identificazione diverso, un avvio più rapido e la maggior parte delle reti sociali riunite in una sola finestra. Quante modifiche per questo Linux gratuito per tutti!</p>
<p>Con Ubuntu 10.04, si dice addio alle tipiche tinte colore marrone e arancione del sistema operativo open source, è stato scelto un nuovo design con toni scuri e viola. Il logo stesso di Ubuntu cambia! Vi è comunque la possibilità di aggiungere altri temi e personnalizzare interamente l’interfaccia grafica del sistema.</p>
<p>Basata su kernel Linux 2.6.3 e GNOME 2.30, la versione Ubuntu 10.04 ha fortemente migliorato la velocità di avvio e di spegnimento del sistema operativo: Lucid Lynx si avvia in 25 secondi con un computer standard e 17 secondi se il disco rigido è un disco di nuova generazione, un SSD (Solid State Drive).</p>
<p>Tra le altre novità: l&#8217;arrivo di un negozio di musica on line, l’Ubuntu One Music Store, direttamente integrato al player multimediale Rhythmbox, che permette di acquistare e scaricare canzoni. Si nota anche la presenza di una nuova area di notifiche accanto all&#8217;orologio, trasformata in menù integrati chiamati &#8220;application indicators&#8221;. Semplificano e rendono più immediato l&#8217;accesso alla messaggistica istantanea, alla posta elettronica e ai vostri profili su Facebook oppure Twitter.</p>
<p>Ubuntu 10.04 è Long Time Support: significa che, contrariamente alle versioni precedenti di Ubuntu, Lucid Lynx è garantita per 3 anni  la versione desktop e 5 anni per la versione server. Si tratta quindi della versione di riferimento per le imprese e per i server web nei prossimi anni.</p>
<p>Come tutte le versioni di Ibuntu, potete scaricare il <em>CD Live Provare Ubuntu</em> per provare il sistema senza modificare il vostro PC e decidere solo in seguito se istallare o meno la nuova versione Lucid Lynx.</p>
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		<title>Facebook: milioni di account rubati e rivenduti!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 07:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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		<description><![CDATA[Facebook e il suo favoloso mondo di migliaia account attrae moltissimi hacker. Oggì questo social network è diventato il loro bersaglio favorito. Kirllos, un haker russo, è riuscito a rubare circa 1,5 millioni di dati personali (account e password) provenienti da Facebook per poi metterli in vendita. Un’ottima occasione per acquirenti senza scrupoli che utilizzano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook e il suo favoloso mondo di migliaia account attrae moltissimi hacker. Oggì questo social network è diventato il loro bersaglio favorito. Kirllos, un haker russo, è riuscito a rubare circa 1,5 millioni di dati personali (account e password) provenienti da Facebook per poi metterli in vendita. Un’ottima occasione per acquirenti senza scrupoli che utilizzano queste identità a scopi malintenzionati, tipo fishing, spamming oppure peggio furto di informazioni confidenziali come il codice della carta di credito.</p>
<p>Praticamente un utente su 300 farebbe parte degli account trafugati. Sono stati i ricercatori della società che amministra i domini, Verisign, a scoprire la truffa, intercettando su un forum una proposta d’acquisto per una serie di account. Le tariffe? Proprio convenienti: 25 dollari per 1 000 account con meno di dieci amici e 45 dollari per 1 000 profili con più di dieci amici. Sul mercato nero, le e-mail e le password sono generalmente vendute tra 1 e 20 dollari per ogni account. Kirllos avrebbe già venduto circa 700 000 profili rubati.</p>
<p>E’ quindi necessario essere molto attenti agli inviti che ricevete su Facebook. Se provengono da persone sconosciute, potete intuire che si tratta di una tentiva di intrusione nel vostro computer ma se li ricevete da amici, è più difficile distinguire il vero dal falso. Dunque evitate di partecipare a “catene di S.Antonio” ed applicazioni strane. Infine, per anticipare i problemi, è buona abitudine cambiare spesso la password del vostro account.</p>
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		<title>L’iPhone 4G dimenticato in un bar!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 11:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’iPhone 4G o iPhone HD non ha quasi più nessun segreto per il pubblico! Un prototipo dell’iPhone di ultima generazione sarebbe stato trovato per caso in un bar californiano, non molto lontano da Cupertino, sede della Apple. Gray Powell, un giovane ingegnere dello staff della Mela l’avrebbe dimenticato lì! Lo smartphone sarebbe poi stato consegnato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’iPhone 4G o iPhone HD non ha quasi più nessun segreto per il pubblico! Un prototipo dell’iPhone di ultima generazione sarebbe stato trovato per caso in un bar californiano, non molto lontano da Cupertino, sede della Apple. Gray Powell, un giovane ingegnere dello staff della Mela l’avrebbe dimenticato lì! Lo smartphone sarebbe poi stato consegnato al sito Gizmodo.com che l’avrebbe provato per determinare se si tratasse di una bufala o meno.</p>
<p>Le foto del iPhone 4G hanno rapidamente fatto il giro del web, suscitando stupore e meraviglia. Il nuovo iPhone sarebbe dotato di funzionalità multimediali moderne come una videocamera che permette di effettuare videoconversazioni e una fotocamera sul retro che dispone di un obiettivo più grande<strong> </strong>e di un<strong> </strong><strong>f</strong>lash che attualmente manca all’iPhone 3G. Una micro sim sostituirebbe la sim normale e lo schermo sarebbe qualitativamente migliore con una risoluzione di 960 x 480 pixels. La forma e il design del’iPhone HD cambiano rispetto ai modelli precedenti. Più squadrato, lo smartphone HD ha un corpo piatto e in plastica, sicuramente per evitare i problemi di ricezione wi-fi riscontrati con l&#8217;iPad.</p>
<p>Quando è stato ritrovato, il telefono funzionava con il sistema operativo iPhone OS 4.0, che però è stato disattivato a distanza dalla Apple. Tutti gli elementi fanno pensare che non si tratta di un falso iPhone. Secondo Apple, il prototipo del iPhone 4G non sarebbe stato dimenticato ma rubato a Gray Powell. In ogni caso, la ditta di Cupertino sarebbero molto interessata a riaverlo indietro!</p>
<p>Gizmodo presenta in esclusività l’iPhone 4G<br />
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