Da giovedì 6 maggio, le “url” non sono più esclusivamente scritte in caratteri latini ma possono anche contenere caratteri arabi. Una vera rivoluzione per il web che si apre un po’ di più al mondo non occidentale!
E’ stata l’International Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann), l’organismo che gestisce i domini della rete in tutto il mondo, a rendere possibile la scrittura di indirizzi web con alfabeti differenti dal latino. Per esempio questo sito: وزارة-الأتصالات.مصر . Non capite di che cosa si tratta? Legettelo da destra a sinistra! Neanche? E’ il sito del ministero egiziano della comunicazione.
Finora, il dominio poteva essere scritto in arabo ma non il suffisso geografico alla fine dell’indirizzo, come ad esempio .it, .com, .fr. L’Icann afferma però che più delle metà degli utenti di Internet utilizzano lingue in un alfabeto diverso da quello latino. Il cambio era necessario!
La traduzione degli indirizzi avviene in modo automatico grazie ad un sistema che converte l’indirizzo digitato nella lingua desiderata. Dopo un periodo di test di circa due anni, effettuato dall’Icann, si ritiene che il sistema sia giunto ad un buon livello di maturazione e che possa essere utilizzato senza grossi problemi.
Per il momento, solo l’Egitto, l’Arabia e gli Emirati Arabi possono usufruire di questa nuova opportunità, avendo quindi la possibilità di scegliere domini interamente scritti in arabo. Altri paesi come la Russia e la Giordania dovrebbero prossimamente ricevere l’autorizzazzione dell’Icann per utilizzare indirizzi con i propri caratteri. In futuro, ci saranno indirizzi web anche in cinese, tamil, tailandese e giapponese.