Diaspora: il Facebook alternativo

Diaspora: il Facebook alternativo

Sono riusciti a raccogliere più di 170 000 dollari in qualche giorno! Chi? Daniel Grippi, Maxwell Salzberg, Raphael Sofaer e Ilya Zhitomirskiy, quattro studenti informatici della New York University, che vogliono lanciare un progetto alternativo a Facebook. Come? Creando Diaspora, una rete sociale open source e decentralizzata, che fa del controllo dei propri dati una priorità. Con tutti i bug e i problemi di privacy recentemente riscontrati su Facebook, il sito di Mark Zuckerberg è spesso al centro delle polemiche. Diaspora è la risposta aletrnativa a Facebook.

Diaspora non esiste ancora ma fa già parlare di sé. Per il momento è soltanto un progetto ma dovrebbe partire a settembre 2010. L’idea è molto piaciuta sul web. Il gruppo sperava raccogliere 10 000 dollari in 39 giorni per lanciare Diaspora. Grazie alla piattaforma di raccolta di fondi, Kickstarter, oggì sono giunti a 152 000 dollari e rimangono ancora 15 giorni prima della scadenza!

In pratica, Diaspora si basa sur un software open source, significa che il suo codice sorgente è aperto a tutti: permette miglioramenti e sviluppi ulteriori dagli utenti e l’immagazzinamento dei dati è decentrato. Tecnicamente, il progetto dovrebbe funzionare come uno scambio di file Peer to Peer. Le informazioni personali non sono archiviate su server ma sul computer del singolo utente che ha il pieno controllo dei suoi dati.

Non si tratta più di scaricare o di usare in maniera passiva i servizi utilizzati ma di assumere una posizione attiva, partecipando alla loro creazione. Con Diaspora, i quattro studenti si proiettano in un futuro in cui la socializzazione virtuale passa da un collegamento diretto tra utenti del web.

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