Twitter, Facebook, Youtube, LinkedIn, i blog, la domanda non è più chi c’è ma chi non c’è ancora. Le imprese sfruttano sempre di più le funzionalità del web 2.0 per comunicare. Interagire con i propri clienti, sviluppare un marchio in qualche clic oppure creare una rete professionale on-line, è diventato tutto più facile da quando Internet si è trasformato in una gigantesca piattaforma di scambi tra utenti e servizi.
Da uno studio recente realizzato dall’agenzia americana Burson Marsteller, risulta che le grandi ditte internazionali sono molto presenti sul social web: l’80% delle imprese interrogate e classificate nel giornale Fortune 500 utilizzano almeno una delle reti sociali fra Facebook, Twitter e le altre. Tra queste 500 ditte che fanno il più grande giro d’affari, si possono ritrovare grandi marchi come General Electric, Walt Disney, Chevron, Johnson & Johnson oppure Hewlett-Packard.
Questa tendenza risponde sempre di più a obiettivi strategici precisi da parte della aziende. Non si tratta più di far passare un messaggio ma di stabilire un vero dialogo. Per questo ci sono i ‘tweet’ su Twitter che sono i più usati, le pagine dei ‘fan’ su Facebook ma anche i video su Youtube e i blog aziendali. Questa nuova via di comunicazione basata sullo scambio permette di gestire l’immagine del marchio ma anche di integrare i bisogni dei clienti grazie a un contatto diretto con loro.
L’indagine di Burson Marsteller, inoltre nota alcune disparità a secondo dei continenti: se l’Europa e gli Stati-Uniti preferiscono comunicare tramite Twitter o Facebook, le imprese asiatiche privilegiano l’uso dei blog. Ormai l’animazione sul web 2.0, che prima era a cura di giovani utenti appassionati, è affidata a esperti con profili “senior” oppure specialisti di alcune reti sociali, la tendenza è orientata alla professionalizzazione di questa figura.